Il primo febbraio il presidente di Itea Spa, Salvatore Ghirardini, accompagnato dai due dirigenti Ivano Gobbi e Claudio Zini, rispettivamente responsabili del Settore Investimenti e del Servizio Patrimonio, si è recato presso gli edifici protagonisti nei giorni scorsi di notizie allarmanti apparse sui quotidiani. Secondo quanto denunciato dal consigliere provinciale Claudio Civettini, i due edifici, entrambi situati nel comune di Rovereto, il primo in vicolo Paiari e il secondo in via Europa, verserebbero in condizioni così fatiscenti da scatenare lamentele da parte degli inquilini residenti, abbandonati al freddo e inascoltati per i loro disagi.
Dai sopralluoghi è emerso che le condizioni non sono poi così allarmanti. In via Paiari, dopo aver appreso solo per mezzo stampa che in gennaio c’era stato un problema di “basse temperature” tempestivamente risolto dalla ditta di manutenzione attivata per l’intervento, il presidente, come annunciato, ha visitato gli alloggi a pian terreno e ha raccolto le testimonianze degli inquilini residenti, che si dicono soddisfatti della vivibilità degli appartamenti ottenuti dagli accurati lavori di restauro dell’ex filanda eseguiti negli anni ’90. Dal sopralluogo si è potuto constatare non solo la bellezza degli appartamenti ma soprattutto che l’edificio è dotato di infissi moderni e che le temperature all’interno degli alloggi sono confortevoli (nei due appartamenti visitati i termostati segnano una temperatura interna di 21° circa). Per ciò che concerne la sicurezza, anche se gli appartamenti non si affacciano sulla pubblica via ma su un cortile interno, chiuso con un cancello che preclude l’accesso ad estranei nello stabile, è comprensibile che la presenza dei finestroni, che caratterizzano l’architettura storica degli alloggi al piano terra, possa generare una percezione di insicurezza. A tal riguardo è stato preso l’impegno di concordare un incontro con il Servizio Beni culturali per valutare eventuali possibili soluzioni.
La delegazione si è poi spostata in via Europa per verificare la reale situazione in cui versa l’edificio. Guardando il compendio dall’esterno esso esplicita in maniera evidente i segni del tempo, soprattutto nella parte rivolta a nord, ma non si può certo parlare di degrado così come descritto nell’articolo. L’immobile è dotato di cappotto esterno e di un impianto di riscaldamento autonomo che consente ad ogni inquilino di regolare le temperature a proprio piacimento. Parlando con dei residenti si è avuta la conferma che negli appartamenti non si riscontrano particolari problemi legati alle temperature interne, anche qui confortevoli.
Dal punto di vista delle migliorie, lo stabile del quartiere San Giorgio è stato inserito tra gli interventi di manutenzione in programmazione, nella voce “mantenimento del decoro dei fabbricati”, per i quali la Società ha destinato un budget complessivo di 500.000 euro, derivante dell’utile di esercizio 2015.
Entrando nell’autorimessa, è stato possibile verificare, invece, i segni lasciati dall’intervento di riparazione che ha interessato la tubatura delle acque nere. Questa così come i segni di infiltrazione di acqua meteorica saranno oggetto di maggiori approfondimento da parte dei tecnici di Itea Spa. Non condizionano, invece, la sicurezza e la fruibilità dell’autorimessa le crepe rilevate tra la parte strutturale in calcestruzzo dell’edificio e alcune pareti non portanti dell’area.
“Sono partito per questi sopralluoghi piuttosto preoccupato ma sono tornato rassicurato – fa sapere il presidente Salvatore Ghirardini a conclusione del giro – non è che non c’è nulla ma di certo ho potuto verificare con i miei occhi e valutare con l’aiuto dei nostri tecnici che lo stato reale degli immobili è ben lontano da quello prospettato e soprattutto che le condizioni di vivibilità dei nostri inquilini sono assicurate e a loro dire ottimali”.