Nuove frontiere nel campo della domotica: ricerca al servizio della “casa intelligente” ITEALo studio e l’impegno sul fronte della strumentazione domotica, in ITEA, hanno una storia ormai quasi decennale.
La domotica è una scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e si pone principalmente tre obiettivi:
La campagna promossa da ITEA in questo campo ha avuto un grande impulso a partire dal 2002 con la sottoscrizione di un Accordo Volontario sulla domotica tra l’ITEA - proprietaria dell’alloggio -, l’Università di Trento, la Fondazione Bruno Kessler, la PAT- Assessorato alle Politiche Sociali, finalizzato allo studio e alla realizzazione di unità abitative dotate di apparecchiature domotiche.
L’alloggio dimostrativo di piazza Garzetti è frutto di questa lunga collaborazione. Nato dall’idea di realizzare un alloggio che seppur inserito in una struttura edilizia tradizionale (l’edificio recentemente ristrutturato da ITEA in piazza Garzetti a Trento) fosse dotato di tutta la strumentazione in grado di consentire a persone colpite da deficit sensoriali o ridotta capacità motoria di condurre una vita il più possibile autonoma, oggi il progetto è al centro di una rete di sinergie tra diverse realtà di ricerca trentine.
Nel 2009, infatti, è stata stipulata una convenzione da parte della Provincia di Trento, ITEA S.p.A., la Fondazione Bruno Kessler (F.B.K.), il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento (D.I.S.I.) e l’Opera Universitaria che permette, non solo l’estensione della sperimentazione ai progetti di e-welf@re provinciali, al test di ulteriori dispositivi avanzati ad opera di D.I.S.I. e F.B.K, ma l’utilizzo dell’alloggio come spazio espositivo e di divulgazione dei traguardi raggiunti nel settore dai partner del progetto.
Inoltre, gli spazi verranno aperti al pubblico grazie al progetto delle 150 ore di Opera Universitaria che prevede l’impiego di alcuni studenti universitari - opportunamente formati dai tecnici di ITEA - nelle dimostrazioni.
L’obiettivo è semplice: presentare alla gente comune e agli addetti ai lavori – ricercatori, imprenditori, tecnici – i risultati ottenuti nel campo della progettazione di apparati domotici e divulgare l’intera gamma delle loro funzionalità. Tra le potenzialità del progetto vi è, inoltre, la creazione di una rete di sinergie sul territorio, in particolare, tra coloro che sono attivi nel settore. ITEA ha, infatti, già avviato alcuni contatti con le cooperative di categoria.
Per maggiori informazioni:
ITEA Spa
tel. 0461 803 249
“La Festa dei vicini” e ITEA S.p.A.: abolire le barriere per aprire la porta ai nostri vicini di casa
“Operazione ascolto Intercity” a Rovereto: quali idee per migliorare la qualità del vivere sociale?Come si vive nel centro residenziale Intercity di Rovereto? Quali sono i principali problemi percepiti dai residenti e quali le soddisfazioni e le ricchezze? A questi ed altri interrogativi ha dato risposta il progetto “Operazione ascolto Intercity”, presentato ufficialmente il 10 giugno 2009 presso la sede del complesso edilizio di viale Trento, 33, 35, 37 a Rovereto.
“Operazione ascolto Intercity” è una scelta di politica abitativa diretta a monitorare il grado di soddisfazione della popolazione residente, rilevare eventuali criticità o insoddisfazioni e, contestualmente, raccogliere desideri, domande e proposte di miglioramento. La prospettiva è quella di creare un substrato comune che in futuro faciliti la comunicazione, l’integrazione sociale e un maggior senso di appartenenza.
Il progetto è nato un anno fa su iniziativa del Servizio Attività sociali del Comune di Rovereto in collaborazione con diversi enti pubblici e privati: il servizio di Polizia Locale, la Circoscrizione Rovereto Nord, l’Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa, la cooperativa Kaleidoscopio che gestisce il servizio di inquilinato, la Comunità Murialdo che gestisce C’Entro Anch’Io, l’Associazione Ubalda Bettini Girella che gestisce Intercity Ramblers, l’Istituto comprensivo Rovereto Nord.
La Residenza Intercity conta circa 170 alloggi; tra gli affittuari residenti nei 125 alloggi ITEA, un’alta percentuale (quasi il 45%) è composta da minorenni e una percentuale ancor più alta da extra comunitari provenienti da 12 diverse nazioni.
I risultati ottenuti dalla ricerca, aldilà delle aspettative, sono molto incoraggianti. Infatti, il dato del “grado di soddisfazione” è sicuramente l’aspetto di maggior rilievo emerso nel sondaggio: il 42% degli intervistati sostiene che Intercity è un “posto bello ove vivere” (senza significative differenze né di sesso né d’età), un “posto accettabile” per il 18% e “l’unico posto che posso permettermi” per il 21%. Tra i proprietari intervistati, invece, solo il 9% si è dichiarato insoddisfatto. Le risposte più positive sono state raccolte tra gli affittuari di origine extracomunitaria, nonostante le difficoltà rilevate nel convivere tra gente di diversa provenienza etnica e religiosa.
ITEA IN ABRUZZOFin dalle prime ore dell’emergenza terremoto la presenza dei tecnici ITEA nel territorio dell’aquilano è stata assicurata con continuità e grande professionalità. L’attività di progettazione è stata prevalentemente di competenza della Società, impegnata anche al fianco della Provincia autonoma di Trento e della Protezione Civile, nella direzione dei lavori nei cantieri dei comuni di Paganica, San Demetrio, Villa Sant’Angelo, Coppito e Onna.
4.530 ore per l’Abruzzo: dal 3 maggio ad oggi 26 impiegati tecnici di ITEA S.p.A. hanno costantemente operato nelle terre del sisma, affiancando gli uomini del Servizio Tecnico della Provincia autonoma di Trento e della Protezione civile. “L’attività di progettazione è stata espletata in via quasi esclusiva da ITEA, con una media di 18 ore di lavoro e due tecnici della Società sul campo ogni giorno – ha commentato la presidente Aida Ruffini-. In questi mesi lo sforzo che abbiamo fatto è stato grande – ha proseguito - le persone hanno bisogno di noi, delle istituzioni ma soprattutto di certezze, la casa prima di tutto. E questo lodevole impegno ha consentito di sistemare centinaia di persone in alloggi sicuri e confortevoli”.
Complessivamente sono 427 gli alloggi in fase di progettazione, costruzione o già consegnati - da una, due, tre stanze - che in tempi record daranno un tetto, entro fine anno, a quasi 1.300 persone, grazie al sinergico coordinamento tra PAT, ITEA e Protezione Civile. A riconoscimento dell’alta professionalità e del costante impegno dei nostri tecnici, la Società ha ottenuto di recente piena delega dalla Provincia autonoma di Trento a seguire, non solo la fase progettuale, ma anche l’intero iter di direzione lavori, dell’ultimo delicato intervento in località Collarano Tatozzi nel comune di S. Demetrio.
Un esempio di coresidenza in provincia di Trento: la ex Cantina Sociale di AldenoCoresidenza (cohousing) è un concetto abitativo innovativo, ma per certi versi antico. E’ innovativo perché introduce proprio nelle società più evolute e più ricche (in cui i cittadini sono protetti dai loro redditi o dallo stato sociale) concetti apparentemente superflui come solidarietà e comunità.
La coresidenza prevede che un gruppo di famiglie, spesso in situazioni di multigenerazionalità, decide di “costruire” una condizione abitativa condivisa all’interno di uno stabile urbano o di un villaggio immerso nel verde.
I primi esempi sono del Nord Europa, in particolare Danimarca e Svezia, paesi dove lo stato sociale accompagna il cittadino per l'intera esistenza.
Il progetto nasce da tre enti pubblici: la Provincia Autonoma di Trento, l’Istituto Trentino Edilizia Abitativa (ITEA) e il comune di Aldeno e dal loro programma sociale. E' una sfida ed un esperimento di grande interesse, lo scopo principale del programma è dare un contributo alla soluzione dei problemi creati dalla crescente presenza di soggetti anziani soli, tendenzialmente a rischio di cercare protezione nell’istituzione anche in condizioni di relativa autosufficienza. In questo senso si tratta di una finalità originale rispetto al modello nordico. La presenza multigenerazionale è intesa come risorsa ai fini dell’aiuto reciproco fra generazioni, e non è detto che i beneficiari siano
necessariamente solo gli anziani, possono esserlo tutti e in particolare i giovani all’interno di un circuito di scambio sociale.
L'intervento di riqualificazione dell'area industriale prevede la realizzazione di 23 alloggi con superfici da 46 a 100 mq.