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“Operazione ascolto Intercity” a Rovereto: quali idee per migliorare la qualità del vivere sociale?

“Operazione ascolto Intercity” è una scelta di politica abitativa diretta a monitorare il grado di soddisfazione della popolazione residente, rilevare eventuali criticità o insoddisfazioni e, contestualmente, raccogliere desideri, domande e proposte di miglioramento. La prospettiva è quella di creare un substrato comune che in futuro faciliti la comunicazione, l’integrazione sociale e un maggior senso di appartenenza.

Il progetto è nato un anno fa su iniziativa del Servizio Attività sociali del Comune di Rovereto in collaborazione con diversi enti pubblici e privati: il servizio di Polizia Locale, la Circoscrizione Rovereto Nord, l’Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa, la cooperativa Kaleidoscopio che gestisce il servizio di inquilinato, la Comunità Murialdo che gestisce C’Entro Anch’Io, l’Associazione Ubalda Bettini Girella che gestisce Intercity Ramblers, l’Istituto comprensivo Rovereto Nord.

La Residenza Intercity conta circa 170 alloggi; tra gli affittuari residenti nei 125 alloggi ITEA, un’alta percentuale (quasi il 45%) è composta da minorenni e una percentuale ancor più alta da extra comunitari provenienti da 12 diverse nazioni.

I risultati ottenuti dalla ricerca, aldilà delle aspettative, sono molto incoraggianti. Infatti, il dato del “grado di soddisfazione” è sicuramente l’aspetto di maggior rilievo emerso nel sondaggio: il 42% degli intervistati sostiene che Intercity è un “posto bello ove vivere” (senza significative differenze né di sesso né d’età), un “posto accettabile” per il 18% e “l’unico posto che posso permettermi” per il 21%. Tra i proprietari intervistati, invece, solo il 9% si è dichiarato insoddisfatto. Le risposte più positive sono state raccolte tra gli affittuari di origine extracomunitaria, nonostante le difficoltà rilevate nel convivere tra gente di diversa provenienza etnica e religiosa.

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