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Segnalazione di condotte illecite – Whistleblowing (A.N.AC.)

Il sistema dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per la segnalazione di condotte illecite è indirizzato al whistleblower, inteso come dipendente pubblico che intende segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro; ai fini della disciplina del whistleblowing, per “dipendente pubblico” si intende anche il dipendente di un ente pubblico economico ovvero il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico.

La disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’ente.

Informazioni e portale per le segnalazioni ad A.N.A.C.>>

Segnalazione di condotte illecite – Whistleblowing (ITEA S.P.A.) 

A seguito dell’approvazione e adozione del Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021, la Società ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi, in sostituzione delle precedenti modalità analogiche.

ITEA S.p.A. ha ritenuto importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni, rispondente alle linee guida in materia, le quali prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione.

È possibile quindi inoltrare segnalazioni alla Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) di ITEA S.p.A. con le modalità di seguito indicate.

Nell’interesse esclusivo della Società, è prevista anche la modalità di segnalazione anonima: in tal caso, però, questa verrà esaminata e sarà essere tenuta in considerazione al fine di integrare le informazioni in possesso della RPCT nell’esercizio della propria attività, se corroborata adeguatamente dal segnalante con dati e fatti che la RPCT sia in grado di verificare in quanto ad attendibilità e veridicità, altrimenti verranno archiviate. Sono considerate anonime le segnalazioni quando i dati personali richiesti dalla piattaforma non siano stati compilati o che pur apparendo riferibili a un soggetto non consentano comunque di individuarlo o di identificarlo con certezza. La gestione di tali segnalazioni esula dall’ambito del whistleblowing, dalla procedura e dalle tutele corrispondenti.

La RPCT non tutela diritti e interessi individuali, non svolge attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante, né può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime; non può sostituirsi alle istituzioni competenti per materia; non fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante.
È attivo un sistema interamente telematico che garantisce la riservatezza tramite un protocollo di crittografia per il trasferimento di dati riservati, il quale consente al segnalante, esterno o interno, di “dialogare” con la Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) di ITEA S.p.A. anche in modo anonimo e spersonalizzato (con le precisazioni di cui sopra).

• esterni

La Società ha attivato la procedura per la raccolta di segnalazioni da parte della società civile riguardo a eventuali fatti corruttivi che coinvolgono i dipendenti nonché i soggetti che intrattengono rapporti con ITEA S.p.A..

Chi volesse inoltrare una segnalazione dovrà utilizzare obbligatoriamente la piattaforma dedicata, collegandosi al seguente link: https://itea.whistleblowing.it/

All’invio della segnalazione, viene rilasciato un codice numerico di 16 cifre che deve essere conservato per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta della RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti.

Eventuali segnalazioni pervenute con altri mezzi o modalità non verranno tenute in considerazione dalla RPCT. Non è dunque più ammesso l’uso del modulo precedentemente pubblicato in questa sezione.

• interni

La Società ha attivato la procedura per la raccolta di segnalazioni da parte dei dipendenti riguardo a eventuali fatti corruttivi che coinvolgono il personale nonché i soggetti che intrattengono rapporti con ITEA S.p.A..

Chi volesse inoltrare una segnalazione dovrà utilizzare preferibilmente la piattaforma dedicata, collegandosi al seguente link: https://itea.whistleblowing.it/  

All’invio della segnalazione, viene rilasciato un codice numerico di 16 cifre che deve essere conservato per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta della RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti.

Temporaneamente, ancora solo per il 2019, gli interni potranno utilizzare – anche se sconsigliato – il sistema precedente: il modulo per le segnalazioni e le relative istruzioni sono messe a disposizione tramite il sito intranet dedicato; si precisa che, per garantire estrema riservatezza ai segnalanti, gli addetti all’Ufficio Protocollo - e chiunque in adempimento delle proprie mansioni debba processare le segnalazioni pervenute - costituisce “Gruppo di lavoro della Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza” ed è tenuto al massimo livello di segretezza sui dati personali dei segnalanti; è ammessa la segnalazione anonima nei termini e alle condizioni precisate. In caso di segnalazioni cartacee inviate mediante posta o consegnate brevi manu all’ufficio protocollo, si suggerisce di indicare sul plico la specifica locuzione “Riservato – Whistleblowing” o altre analoghe.

* * *

Si ricorda che le tutele previste dalla legge n. 179/2017 “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” si riferiscono al segnalante (dipendente) non anonimo. Pertanto, non possono essere prese in considerazione, alla luce delle tutele predisposte dall’art. 54-bis del D.Lgs. 165/2001, le segnalazioni prive degli elementi ritenuti essenziali, quali l’identità del segnalante, la sua qualifica, il periodo temporale in cui si è verificato il fatto, la descrizione dei fatti, quelle accompagnate da una descrizione tale da non consentire la comprensione dei fatti segnalati o corredate da documentazione non appropriata o inconferente. Ugualmente non possono essere prese in considerazione le segnalazioni contraddistinte da manifesta mancanza di interesse all’integrità della pubblica amministrazione (come da art. 1, comma 1, legge 179/2017), estranee alla sfera di competenza della RPCT (mutatis mutandis, come da Comunicato del Presidente A.N.AC. del 27 aprile 2017), connotate, dunque, da manifesta infondatezza per l’assenza di elementi di fatto idonei a giustificare accertamenti, manifesta insussistenza dei presupposti di legge per l’applicazione della sanzione, finalità palesemente emulativa.

A.N.AC. ha sottolineato, infatti, che la tutela della riservatezza del segnalante garantita dal legislatore è limitata ai dipendenti che si sono identificati nel modulo di segnalazione, al fine di evitare comportamenti ritorsivi nell’ambiente di lavoro. Ne consegue che la tutela non viene garantita dall’ordinamento agli esterni all’ente, né ovviamente in caso di segnalazioni anonime.

Salvo casi particolari e complessi, il processo si conclude in 60 giorni dalla ricezione dell’istanza e l’esito è comunicato al segnalante, quando non anonimo.

I soggetti “interni” (RPCT, dirigenti, Organismo di Vigilanza, ecc.) non dispongono dei poteri di indagine propri delle forze dell’ordine o ispettivi di altri enti preposti, pertanto la loro azione di verifica è circoscritta. Ogni qual volta siano presenti elementi sufficienti, la segnalazione del presunto reato o comportamento contra legem dovrà essere trasmessa all’Autorità competente.

L’A.N.AC. è competente per l’irrogazione delle sanzioni di cui all’art. 54 bis, comma 6, del D.Lgs. 165/2001; il regolamento per esercizio di tale potere è stato adottato il 30 ottobre 2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 269 del 19 novembre 2018).

Le segnalazioni sono sottratte all'accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.

Le tutele di legge non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia all'autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile ovvero la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave.

Relazioni annuali Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 

Relazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione - 2016

Relazione dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione - 2015

Relazione dei Responsabili della Prevenzione della Corruzione - 2014

Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT): dott.ssa Elena Tonelli 

Atto di nomina RPCT 

Con riferimento al Comunicato del Presidente A.N.AC. del 5 settembre 2018, parte II punto 2, l’Autorità potrà indirizzare le comunicazioni alla RPCT di ITEA S.p.A. utilizzando l’indirizzo pec: iteaspa@pec.it 

Documentazione in materia di prevenzione della corruzione

Adempimenti D.Lgs. 231/2001 e L. 190/2012 (PTPCT) >>

Atti di accertamento delle violazioni:

Non sono pervenuti atti di accertamento di violazioni.

Creato il 31 Dicembre 2014, 00:00
Modificato il 24 Gennaio 2019, 00:00