ITEA cambia stile: "fissate" le nuove regole del Patto Comune di solidarietà e convivenza
Patto comune di solidarietà e convivenza: le 10 regole del vivere beneNel mese di luglio è stato recapitato a tutti gli inquilini ITEA il nuovo decalogo sul regolamento di condominio riformulato con un linguaggio moderno e in positivo. All’insegna del motto “Educare è meglio che reprimere”, il testo ha scelto l’uso della prima persona plurale “NOI” per stimolare il senso di appartenenza e di responsabilità di fronte alle regole.
Trasformare i cosiddetti “doveri di convivenza” in “regole comuni di convivenza”, ispirate ad una logica di collaborazione e condivisione con i propri utenti, è l’obiettivo centrale cui mira ITEA S.p.A. con il nuovo “Patto comune di Solidarietà e Convivenza”.
Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna dei vecchi cartelli affissi sui condomini Itea risalenti agli anni Cinquanta: questi ultimi verranno sostituiti e a presentare la nuova iniziativa c’è ora un patto, redatto nelle 4 lingue straniere più utilizzate dagli utenti - italiano, inglese, albanese, arabo - che la Presidente Aida Ruffini ha presentato a tutti i “capiscala” degli edifici dell’Istituto. Nel mese di marzo sono stati già organizzati tre incontri con i referenti dei comuni di Trento e Valle dell’Adige, Rovereto e Vallagarina, Riva del Garda, Arco, Ledro e Giudicarie, che hanno riscosso ottimi risultati e registrato una grande adesione con oltre un centinaio di presenze ad ogni riunione.
“Rispettiamo tutti e tutti ci rispetteranno”: già il primo punto riassume lo spirito del nuovo regolamento. Tali norme riconoscono gli inquilini Itea come i primi responsabili della cura del condominio, in modo da rafforzare la buona convivenza e, soprattutto, arrivare ad un’accettazione e interiorizzazione più consapevole delle norme di vita comune.
Lo slogan dell’iniziativa, “non il solito luogo comune”, vuole esortare tutti gli inquilini sia a rendere ‘speciale’ la propria abitazione e gli spazi comuni, sia a un reale impegno nell’applicazione del Patto, affinché non rimanga il “solito luogo comune”, ma si traduca in azioni condivise e sostenute quotidianamente.
Dicono di noi:
Il Trentino - n. 298 aprile 2010 (pag.17)
Cinformi - Un patto per la convivenza" - Trentino, "galateo" per gli alloggi pubblici.
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